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Elon Musk sui cieli d’Ischia…

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Alle 4 di ieri notte una scia luminosa ha squarciato il cielo del lungomare d’Ischia. Una cinquantina di palline luminose hanno attratto l’attenzione del filmaker che ha immortalato l’evento. Finzione o realta’? In un primo momento si è pensato ad un avvistamento di Ufo, subito smentito dall’intelligenza artificiale che esaminato il video ha dato il responso. Si tratta di satelliti, lanciati da Starlink, l’azienda di Elon Musk che produce satelliti per la telecomunicazione satellitare.

L’isola verde si tinge di grigio…

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Affitti senza controllo, truffa agli anziani,  un giovane in bici, finisce in ospedale per una caduta in un tombino, vengono alle mani politici e cittadini, per un posto fisso, ragazzi nudi per il borgo. Altro che isola verde di benessere e riposo. Ischia è diventata una citta’ invivibile. Poca sorveglianza per le strade, politiche sbagliate, clientelismo, hanno solo portato al collasso, un posto bellissimo che si difende ancora da solo perla sua natura e bellezza. Governata male, nel corso di decenni, l’isola verde ha vissuto pagine buie di degrado e povera di idee per un rilancio a livello mondiale. Viviamo di turismo ma non sappiamo come gestirlo. Non ultima, la diatriba tra comune d’Ischia e tassisti. Questa la nuda e cruda realta’ di un estate 2025 che si prepara al rusch finale. La settimana prossima, sara’ quella piu’ calda e bollente, in tutti i sensi. Speriamo che non accada niente di irreparabile e che tutto fili liscio. Staremo a vedere!

Sono io che ho fatto a te, no tu a me…

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In questa frase c’è tutto l’amore e la saggezza di un padre.  Nella foto sono due gocce d’acqua. Quando Gigi, raggiunto il successo, chiede al padre di non lavorare piu’ nel negozio, ecco la risposta che nessuno puo’ comprare:” Gino, Sono io che ho fatto a te e no tu a me…”. La dignita’ d’animo, l’amore, la fierezza di aver cresciuto un figlio senza chiedere nulla in cambio. In un mondo che corre verso l’accumulo, il successo, la richezza, ricordiamo che esistono ancora, per fortuna, uomini, che hanno vissuto per costruire, dare ed educare. Questo è stato Carmine, padre di uno dei piu’ grandi artisti neomelodici e non, degli ultimo 30 anni. Un giorno Gigi gli porta un’auto semi nuova con 30 mila chilometri e gli apre un conto in banca, sperando che potesse essere piu’ felice. Alla morte di Carmine, Gigi, recuperata l’auto, vede che i 30 mila chilometri non si erano mossi dal quadro e il conto in banca era rimasto uguale come lui lo aveva aperto. Questa storia ci dovrebbe far riflettere e pensare che l’amore di un figlio non si compra con il denaro, ma con il rispetto, l’educazione e le regole della vita. Gigi lo ha sempre saputo ma lo faceva per non far parlare il popolo.

C’è gia’ un candidato…

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Mancano ancora due anni ma c’è chi si sta gia’preparando alle prossime comunali nel comune d’Ischia. Un candidato figlio di.. con quattro liste a supporto, non è quello di Sant’Antuono. Le scorse elezioni sono state facili, facili, vinte senza opposizione, le prossime saranno una vera battaglia. Si parla di quattro candidati e di uno scontro all’ultimo voto. Il paese langue. Non tutte le promesse sono state mantenute. C’è voglia di riscatto. Lo si vede sui social. Lo si percepisce nell’aria. Alla fine, pero’, quando i giochi saranno fatti e manchera’ poco alle elezione del 2027, una persona, un personaggio forte, un politico di razza, decidera’ il nuovo sindaco, spostando i suoi blindati voti dalla parte vincente. Intanto si pensa al futuro. Vecchie glorie, sono quotidianamente sollecitate a scendere in campo per riprendere lo scranno di via Iasolino. Qualcuno ha accettato la sfida, altri prendono tempo. Non è ancora il momento, a detta di qualcuno, il pensiero pero’ c’è,  ed è vivo e presente. Ne avremo ancora da scrivere, la gara e appena iniziata.

Teppisti sul lungomare Colombo…

Mariano pisano

Maleducati, bastardi, figli di p……Sono sempre loro. Lanciano pietre e staccano la luce alla cabina di via C.Colombo, dove dorme da decenni, il povero Mariano Pisano. Un settantenne che dopo una vita travagliata, cerca un po’ di serenita’. Si appostano di notte e con atti vandalici e sfotto’, passano la nottata ad importunare Mariano che viene svegliato di soprassalto nel sonno. Tutti conoscono la problematica, anche le istituzioni, piu’ volte chiamate ma nessun provvedimento. Tra loro anche ragazzi di famiglie perbene. E’ diventata una situazione insostenibile. Se non si prendono seri e drastici provvedimenti, ci scappa una tragedia. Sindaco Ferrandino, Comandante Vigili  Romano, Forze dell’ordine, avvertite, mezze salvate!

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Quel 18 luglio…

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Oggi avrebbero avuto la mia età. Invece sono rimasti a terra quel 18 luglio di 33 anni fa sull’asfalto rovente di via Michele Mazzella all’altezza di Varchetta oggi Conad. Un impatto fatale , un volo di parecchi metri, i due amici sull’asfalto che si guardano negli occhi per l’ultima volta prima di esalare l’ultimo respiro.Enzo U’ Turres e  Mario  U’Fraules amici per la pelle, ragazzi come tanti che amavano la vita. Era la fine degli anni ottanta inizi anni novanta, le estati più belle della nostra gioventù. Dopo un silenzio tombale la strada si riempì di macchine della polizia e autoambulanze. La notizia si sparse nel giro di pochi minuti e tutti noi corremmo per vedere le condizioni dei due centauri. Fu la prima volta che ebbi a che fare con un incidente stradale così violento,  fulmineo, straziante, invasivo. Chissà oggi cosa sarebbero diventati i due amici,  forse padri, mariti e avrebbero continuato quella vita spezzata quel tragico 18 luglio sull’asfalto rovente di un’isola presa d’assalto dai turisti. Per non dimenticare!

M.d.A

Santo per un giorno…

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Santo per un giorno. Don Camillo d’Ambra, mantiene il rigore e la fede acquisita in eta’ adolescenziale. Un vero prete che si è spogliato di tutti i beni materiali per servire da umile uomo il Signore. Oggi è la sua festa, un nome che nella grande famiglia d’Ambra ha avuto la sua rilevanza. Poteva rincorrere la carriera ecclesiastica ma non ha mai voluto lasciare la sua isola e i suoi fedeli. Auguri Don Camillo.

Il premio Oscar e il Re del Fuga…

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Marcia Gay Harden nella cucina dello chef Di Liddo. Il cinema incontra le stelle della gastronomia. Accade al Fuga del Parco Negombo di proprieta’ del Duca Fulceri Camerini. L’attrice pluridecorata ha asseggiato le prelibatezze preparate della brigata capitanata dallo chef Emmanuel, ed è rimasta estasiata. Un altro tassello aggiunto alla carriera del giovane ischitano che piano piano brucia le tappe per diventare il prossimo Antonino Cannavacciuolo. Emmanuel sa il fatto suo e conosce molto bene insidie e segreti della cucina gourmet. Si è distinto con il marchio Rustichella d’Abruzzo, portando nel mondo la cucina italiana con prodotti doc. Bravo Emmanuel, orgoglio ischitano.

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