Oggi mi sono visto allo specchio per la prima volta dopo l’operazione. Ho nontato un volto provato ,scalfito dai segni della paura e dell’insicurezza. Poi, mi sono focalizzato sugli occhi e ho visto una luce che non sapevo di avere. Sono occhi pieni di vita e consapevoli che il peggio è passato. Certo, non sono piu’ il 49 del 2017 che ha superato il primo intoppo. Oggi ne ho 58 e il fisico non è lo stesso. Faccio fatica ancora e sara’ una lenta guarigione ma la grinta e la voglia di tornare in gioco, quella non mi manca. Ho dei doveri da espletare e dei ringraziamenti da fare. Mi circondero’ solo di persone positive che mi amano e mi vogliono bene per quello che sono. Rendero’ piu’ piena la mia vita. Vivro’ intensamente giorno per giorno. Proggettero’, viaggiero’, sapendo che mi è stata offerta una seconda vita e non posso buttarla via. Grazie alla mia grande famiglia che mi ha sempre sostenuto sin dal primo momento. Mia moglie, i miei figli,zio Rino, i miei cognati tutti, mia suocera, Elida, i pochi amici buoni. Sono una persona molto fortunata perche’ ho alle spalle una bella e grande famiglia che corre in soccorso appena un membro di essa ha bisogno. Lascio alla fine un GRAZIE fraterno al Prof. Sergio Paolini che mi ha riportato in vita. Grazie al buon Dio che ha avuto, come sempre l’ultima parola!
M.d’A.

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