Ecco i marciapiedi inutilizzabili dai disabili…


Lavori in corso d'opra in via Remigia Gianturco (1)

Gennaro Savio – Nei giorni scorsi con un dettagliato servizio giornalistico denunciammo la realizzazione, in via Remigia Gianturco a Ischia, di un marciapiede ex novo in cui i pali della pubblica illuminazione, ostacoleranno il passaggio delle carrozzine dei diversamente abili. Infatti,  così come dimostrano le immagini che scorrono in sovraimpressione, in un punto lo spazio disponibile tra il foro realizzato per ospitare i lampioni e il bordo del marciapiede è di soli 80 centimetri mentre in un altro di appena 59 centimetri. E questo nonostante il Decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 24 luglio 1996 reciti testualmente: “La larghezza dei marciapiedi realizzati in interventi di nuova urbanizzazione deve essere tale da consentire la fruizione anche da parte di persone su sedia a ruote”. Per chiedere l’applicazione del Decreto presidenziale del 1996 e il rispetto del diritto costituzionale alla mobilità dei disabili sui marciapiedi in fase di realizzazione in via Gianturco, il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, guidato dal segretario generale Domenico Savio, ha presentato un esposto  agli Amministratori comunali, all’Assessore ai lavori pubblici, al Comandante della Polizia Municipale e al Responsabile dell’Ufficio Tecnico del comune di Ischia, al Prefetto di Napoli Dott.ssa Gerarda Maria Pantalone eal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 2 Nord. Agli Amministratori comunali e all’Ufficio Tecnico di Ischia si chiede di “intervenire immediatamente per far apportare in corso d’opera i correttivi necessari e far realizzare, così come prevede la Legge, un marciapiede fruibile anche dai diversamente abili”, mentre al Prefetto di Napoli si chiede un intervento “affinché per i lavori in corso d’opera in via Remigia Gianturco venga applicato appieno il Decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 24 luglio 1996 e su quel marciapiede si garantisca il diritto alla mobilità dei diversamente abili attraverso una diversa collocazione dei pali della pubblica illuminazione”. In premessa all’esposto si evidenzia anche il fatto “che circa sei anni fa l’attuale amministrazione comunale di Ischia in via Edgardo Cortese, e cioè in pieno centro storico, collocò i nuovi pali della pubblica illuminazione non solo al centro del marciapiede, ma persino sugli scivoli realizzati per dare la possibilità ai diversamente abili di accedervi con la carrozzina e che negli anni a nulla sono valse le denunce giornalistiche, le proteste e l’indignazione collettiva per farli rimuovere”. L’augurio, naturalmente, è che ora le Istituzioni interpellate intervengano affinché il marciapiede in corso di realizzazione in via Gianturco possa essere attraversato anche dai diversamente abili.

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