Targa in piazzetta alle vittime Monte Vezzi


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Gennaro Savio – A Ischia, a nove anni di distanza dalla tragica frana di Monte Vezzi e dopo che in questo lunghissimo periodo di tempo nessuna Istituzione dello Stato  si era preoccupata di intitolare una strada o di deporre nel Paese una lapide in ricordo di Luigi Buono e delle figlie Anna, Maria e Giulia, grazie al “Comitato Spontaneo Ischia” presieduto da Ennio Anastasio e con l’adesione di tantissimi altri cittadini, i morti di quella immane tragedia saranno perennemente ricordati in piazzetta San Girolamo dove  con il consenso del Comune, rappresentato per l’occasione dall’Assessore Isidoro Di Meglio, è stata collocata una targa in ceramica su cui, oltre ad una frase di Madre Teresa di Calcutta, sono scritti i nomi delle vittime.

Targa scoperta da Orsola Migliaccio, moglie di Luigi Buono e mamma delle tre ragazze scomparse. Nel corso della cerimonia i Vigili del Fuoco hanno raccontato i drammatici momenti dei soccorsi e le fasi concitate del salvataggio del Dottor Vito Buono che pochi minuti prima era giunto a monte Vezzi a bordo dell’ambulanza del 118. Toccante è stata la testimonianza della Dottoressa Rafaela Rita Di Scala la quale giunta a monte Vezzi col 118 mai avrebbe potuto immaginare di trovare senza vita tre ragazze di cui era stata la pediatra. Alla cerimonia oltre ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine e di Volontariato che furono impegnati nelle azioni di soccorso e a cui sono stati conferiti degli attestati, è stata molto significativa la presenza degli alunni della Scuola Media di Ischia “Giovanni Scotti” di Ischia accompagnati dai Professori e dalla Preside Lucia Monti la quale ha sottolineato come quella tragedia segnò la loro scuola frequentata da una delle vittime, la piccola Giulia. I compagni di classe di Giulia, ormai ex alunni della “Scotti”, hanno ricordato con commozione quel tragico giorno mentre un altro studente, oltre a rivolgere parole di immenso affetto per le vittime, ha sottolineato le responsabilità delle Istituzioni in merito al dissesto idrogeologico. Cosa aggiungere. Nel rivolgere un applauso ai cittadini ischitani grazie al cui impegno finalmente saranno perennemente ricordate le vittime di monte Vezzi, a chiusura di questo servizio giornalistico non possiamo non denunciare con forza che quella tragedia è stata letteralmente dimenticata dalle Istituzioni dello Stato le quali, a nove anni di distanza, non solo non hanno provveduto a mettere in sicurezza quella collina, ma non si sono neppure degnate di realizzare gli alloggi per gli sfollati che ancora vivono nella vergogna dei container. Durante il suo intervento l’assessore ischitano Isidoro Di Meglio ha detto che finalmente l’iter per la realizzazione degli alloggi starebbe per concludersi e che a breve ci sarà solo bisogno dei parei della Sopraintendenza sottolineando che il Comune di Ischia più volte è stato costretto a denunciare le inadempienze di altre Istituzioni. La verità è che dopo ben nove anni di distanza, per le responsabilità dei partiti di centro, centrodestra e centrosinistra a tutti i livelli istituzionali, siamo ancora agli annunci e agli scaricabarile e che se non fosse stato per dei semplici cittadini da stamattina in piazzetta San Girolamo non ci sarebbe neppure la targa a ricordo delle vittime di quella tragedia.: che vergogna!

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