Potato il leccio di Casalauro


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Intervento effettuato da “Ischia Ambiente” con la consulenza gratuita dell’agronomo Franco Mattera. Il Comitato per la difesa del leccio di Casalauro, ad Ischia, è lieto di comunicare che in data odierna (19 settembre 2013) il Comune di Ischia, tramite la società “Ischia Ambiente”, ha provveduto ad effettuare una potatura di “alleggerimento” della chioma, così da abbassare il baricentro e rendere l’albero più stabile.L’operazione è stata effettuata con la consulenza, offerta a titolo gratuito, dell’agronomo dott. Franco Mattera: un intervento primario a cui seguirà un’altra potatura in autunno, per ridare forma alla chioma.E’ stato così dato seguito alla petizione animata da un comitato spontaneo rivolto alla salvaguardia di un albero secolare divenuto il simbolo della frazione di Casalauro, messo sotto accusa da alcuni residenti per una lieve pendenza.Di fronte alle richieste di abbattimento avanzate da alcuni cittadini, il sindaco Giosi Ferrandino aveva dichiarato che “se sarà possibile non permetterò l’abbattimento dell’albero”; una positiva volontà peraltro espressa anche dal presidente del consiglio comunale, Gianluca Trani, e dal responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, arch. Silvano Arcamone.Queste parole sono finalmente diventate fatti e, per questo, l’ing. Franco Trani, animatore del Comitato in difesa della pianta, dichiara: “Sono molto soddisfatto del fattivo interessamento del Comune di Ischia, che ha coniugato l’esigenza di garantire la sicurezza della collettività con la difesa dell’ambiente e di un simbolo culturale, venendo incontro alle richieste di cittadini che si sono esposti con nome, cognome e documento di riconoscimento. Ringrazio anche il dott. Mattera, che ha messo a disposizione le sue competenze tecniche a titolo totalmente gratuito”.Dal canto suo il giornalista Massimo Coppa, tra gli animatori del Comitato pro-albero, auspica “che finalmente finisca, adesso, l’atteggiamento irresponsabile di chi ha cercato di terrorizzare i cittadini ipotizzando un pericolo già prima inesistente, ma adesso totalmente scongiurato: gli alberi secolari vanno difesi e curati, non abbattuti accampando presunti motivi di pericolo, peraltro mai dimostrati”.

 

 

 

 

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