E’ l’ultima occasione infrastrutturale che ci rimane per disegnare un habitat che lanci l’isola verso un turismo eco-sostenibile. La comunità isolana è stanca dei mostri di cemento abbandonati a se stesso. Vedi il polifunzionale di via Morgioni. I lavori a rilento, legati in parte alla fine della gestione commissariale, e in parte all’attività della Sovrintendenza per il recupero di reperti archeologici, rischiano di esaurire le risorse economiche finanziate per la costruzione del depuratore. Per la comunità isolana questa struttura è vitale. Sia sotto l’aspetto dell’attendibilità di una classe dirigente, che nonostante i tempi lunghi, comunque realizza opere indispensabili. Sia sotto l’aspetto della credibilità dell’opinione pubblica mondiale che pubblicizza il miglioramento della qualità del nostro ambiente. I sindaci d’Ischia e Barano, sono chiamati per primi, a difendere la realizzazione dell’opera. Se tutto resterà fermo, ricadrà sulle loro teste la responsabilità di una danno irreparabile per la nostra isola. Le prossime elezioni regionali offriranno la possibilità di avere un’espressione diretta d’Ischia nel governo della Regione Campania. E’ un’occasione da non perdere dopo anni di totale buio. Affidare l’ingrato compito di tutelare gli interessi della comunità isolana, è una sfida che Domenico De Siano dovrà raccogliere con entusiasmo. Ischia ha bisogno di persone che tutelano gli interessi di una realtà sociale che, può piacere o no, rappresenta oltre il 25% del P.I.L della Regione Campania. Imminente trovare le risorse per proseguire nei lavori. Il futuro deputato regionale, dovrà da subito sbloccare la situazione e completare l’opera nel più breve tempo possibile. L’isola non può attendere. Le negative pubblicità, che in questi giorni sono oggetto dei Mass Media, hanno bisogno di una risposta forte e concreta. L’isola non è quella dell’abusivismo. Non è quella della guerriglia urbana. E’ un’isola felice che vive di turismo e termalismo. Le attività stagionali possono essere prolungate in annuali. Questa è un economia nuova, non parassitaria, che offrirà sbocchi di lavoro ai tanti giovani che oggi sono costretti ad emigrare dalla propria terra. Proprio come accadeva quaranta anni fa. Tutto questo sarà possibile se cresceranno le infrastrutture, di pari passo, con quelle che sono le nuove esigenze. Il mio è un grido d’allarme che deriva da una profonda sfiducia verso la classe dirigente del comune d’Ischia. Protesa più all’accaparramento clientelare che alle problematiche di sviluppo complessivo. La mancanza del disegno politico di quest’amministrazione è un dato certo, inconfutabile. Si naviga a vista. Il Pdl, nonostante oggi non amministri il paese, prende un solenne impegno davanti ai cittadini, affinché l’opera del depuratore della collina di S. Pietro, diventi una realtà. Non vogliamo l’ennesima cicatrice sul nostro territorio!
Luigi Mattera
Consigliere comunale
Pdl Ischia

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