Ancora una volta Ischia Ambiente esce sconfitta dalle aule giudiziarie. Vinti i ricorsi degli autisti che hanno svolto mansioni superiori. Salvatore Migliaccio (trippacchiello) dopo dieci anni di causa, ha vinto la sua personale battaglia per il possesso legittimo del IV livello. Il giudice del lavoro ha condannato Ischia Ambiente alle spese legali e al risarcimento per il lavoratore. Si assottiglia sempre più il numero dei soldati che combattono la guerra. Tutta colpa delle passate gestioni aziendali fallimentari. Ad aprire la strada alle sentenze in giudizio, l’ex sindaco Telese. Un conto salatissimo per i cittadini che pagano la Tarsu. L’azienda nel corso degli anni ha sborsato parecchi quattrini in sede legale. Tutte le cause perse, per la gioia di avvocati e ricorrenti. Chi ha contribuito ad innescare questa bomba ad orologeria, non ha pagato dazio. Oggi Ischia Ambiente è un’azienda al collasso. Servizio scadente, gestione fallimentare e sprechi non si contano più. Generali che sfrecciano per le vie del paese a bordo di auto, pagate dai contribuenti. Manager nell’occhio del ciclone. Politici privilegiati, invece di fare la fila come tutti gli altri. Un andazzo che ha superato il limite della tollerabilità e della compiacenza. Chi ha cercato, in malo modo, di salvare il salvabile è stato risucchiato dal vortice rovinoso. Nessuno, dirigenti e politici, ha avuto il coraggio di chiudere i battenti, e ricominciare da capo. Ad inizio anno, si era trovata una via di fuga. L’arrivo di un presidente tecnico faceva ben sperare. L’amministratore di una grossa azienda campana dei rifiuti, dopo aver letto le carte è scappato a gambe levate, pronunciando testuali parole:” a chi volete far andare in galera…”.L’azienda monnezzara, è una patata bollente. Dispiace molto, che una brava persona come Luciano Bazzoli, resterà intrappolato nel calderone pubblico. Si confida, in una mossa risolutiva del neo presidente per uscire dal baratro. La prima ed urgente svolta, è quella dell’approvazione del piano industriale. Da troppo tempo giace sulle scrivanie, senza essere stato nemmeno letto. Sindacati e azienda hanno tentato di spulciare qualche pagina, ma la contrattazione si è arenata. Bazzoli potrebbe portare in porto l’ardita trattativa. Sul fronte lavorativo, tutto in alto mare. Lavoratori vessati e discriminati. Regole e articoli di contratto non rispettati. Straordinari non pagati. Una vera e propria guerra dei poveri. Innescata da chi ha poca dimestichezza nel coordinare il lavoro quotidiano dei dipendenti. Misere vendette di chi non ha saputo guadagnarsi la fiducia dei lavoratori. Luciano Bazzoli può rivoltare il palmo della mano.
Sempre che lo mettano in condizione di operare. In-tanto il paese è invaso dai rifiuti. Si getta immondizia a tutte le ore. Non sono rispettati gli orari del conferimento dei rifiuti differenziati. Nei mesi caldi della stagione estiva, si additavano i napoletani come unici responsabili del malcostume. A gennaio l’isola è affollata solo da residenti, è il fenomeno non è regredito, anzi in qualche periodo è peggiorato. Urgono controlli e disciplina. Forse con l’avvento del privato, qualcosa cambierà, in tutti i sensi. Che siano imprenditori o albergatori, l’unica cosa che conta è offrire un servizio efficiente.

Leave a Reply
You must be logged in to post a comment.