Enzo Ferrandino è il vero vincitore dello scontro per l’acaparramento del potere nell’amministrazione di Giosi Ferrandino. Alla faccia degli interessi del paese. Nel lungo periodo di crisi con il sindaco, Enzino gelatino, si riempiva la bocca di epitaffi per la buona amministrazione. E’ rientrato, facendo strike. Controlla la testa di legno, l’ assessore Enrico Iovene, e tutte le deleghe più remunerative. Luigi Boccanfuso è la vittima di turno. Mostra grande nervosismo. Si è quasi pentito di aver tradito l’amico di sempre Giggiotto. Aveva creduto che Giosi fosse un compagno di ventura affidabile. Si è ricreduto! Vorrebbe creare difficoltà al sindaco, ma non ha più i numeri. E’ rimasto solo, forse scortato da Pierino D’Ambra. Lello Pilato viaggia su altre frequenze. Pensa al “maestro di musica” e a quello che deve organizzare per sbarcare il lunario. Si sono create le condizioni per l a sostituzione dell’ennesimo vice sindaco. Giosi Ferrandino, potrebbe mettere fine alla neanche entusiasmante carriera politica di Luigi Boccanfuso. Sono in molti, nel paese, a ritenere che Telese avrebbe potuto fare il sindaco a vita. Bastava che, Boccanfuso restasse a casa. Giggiotto non lo fece. E’ stato ripagato in maniera giudea. Per la verità, appaiono giudaici i comportamenti di non pochi consiglieri di maggioranza. Basta citare per tutti, Giosuè Mazzella. E’ l’esempio tipico, con Piricelli, Montagna, Zabatta, Pilato, D’Ambra e soprattutto del pio president, di coloro che per 30 denari sono disposti a tutto. Nel frattempo il paese è stato sventrato in tutte le sue arterie. La circolazione stradale è caotica. I commercianti di via Alfredo De Luca sono allo stremo. Sono due anni che la strada è chiusa. Le loro attività sono fallimentari. E’ meglio chiudere sussurrano in molti. Di chi la colpa? Giosi Ferran-dino pur di effettuare lavori pubblici è insensibile alle esigenza della popolazione. Bisogna aprire i cantieri e spendere soldi pubblici. Non importa se le opere sono male eseguite ei controlli da parte del comune inesistenti. D’altra parte chi dovrebbe farli, l’onnipotente architetto Arcamone è il braccio armato di Giosi. Svolge la funzione di controllore e controllato.Questi comportamenti hanno indotto Boccanfuso ad alzare la tensione in amministrazione. E’ stato escluso dalla delega al traffico (Luigi senza quella delega non sa che farsene della politica), e da ogni tavolo decisnale.Recita la parte della comparsa. O fa il fantoccio di Giosi o scompare.Ai posteri l’ardua sentenza.

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