Gentile Sindaco Ferrandino,
dopo il nuovo rimpasto di Giunta e dopo la Festa di Sant’Anna siamo in qualche modo giunti al giro di boa; sia della Sua amministrazione che della stagione turistica.
Questo breve lasso di tempo è stato preceduto dall’importante risultato elettorale ottenuto con l’elezione Sua e di De Siano alla Provincia. Normalmente un risultato importante è figlio del lavoro, della convergenza, della coesione, in questo caso di un gruppo, su un determinato obiettivo. Questa la regola; nel nostro comune sembra invece sia l’eccezione.
La tal cosa è dimostrata dagli avvenimenti che si sono susseguiti al momento elettorale: la vita politica del nostro comune è stata incentrata sulla solidarietà, i debiti fuori bilancio, la riapertura di Ischia Thermal Center, il rimpasto di giunta, con la consumazione di nuovi scontri politici, fino alla Festa di Sant’Anna.
La solidarietà, “atteggiamento di benevolenza e comprensione, ma soprattutto di sforzo attivo e gratuito, atto a venire incontro alle esigenze e ai disagi di qualcuno che ha bisogno di un aiuto”, si è tramutata in opportunismo: è stata scambiata per un treno, dove si sale e scende a piacimento. La mancanza o l’eccesso di solidarietà provocano guasti a volte purtroppo irreparabili e Lei lo sa bene…!
La questione dei debiti fuori bilancio, questo bubbone, questa cosa incomprensibile ai più (me compreso), di cui invece comprendo le conseguenze (per appararli servono nuove entrate e spesso, in queste occasioni, per fare presto si commettono errori irrimediabili, come la vendita di patrimonio comunale oltre a maggiori tasse) le è scoppiata tra le mani. Debiti, che è giusto dire, non generati da Lei e per i quali non ha colpe. Certamente invece, colpevole, è stato il non essersi dotato per oltre un anno di un assessore alle finanze; di non aver avuto una gestione politica delle finanze tale da, quantomeno, monitorare la situazione economica/finanziaria dell’Ente ed attrezzare soluzioni.
Viva Dio, Ischia Thermal Center ha riaperto i battenti. Presto o tardi sia stato, il fatto è che ha riaperto; quali le prospettive future al momento non è dato sapere. I 39 dipendenti, con dolorose concessioni, possono finalmente tirare un sospiro di sollievo e vedono salvo il proprio posto di lavoro. Peccato, invece, che nessuno si sia preoccupato dei tantissimi che hanno cominciato a lavorare a stagione inoltrata con seri rischi per quel che riguarda il fatidico traguardo dei 6 mesi lavorativi. E pensare che non molto tempo fa si parlava di allungamento della stagione turistica; che, sulla carta intestata del Comune d’Ischia è scritto “stazione di cura e soggiorno turistica estiva ed invernale”. Oggi invece è figlio a Dio chi raggiunge i 6 mesi di lavoro. Anche in questo caso, non è tutta colpa Sua. La speranza è che nel futuro prossimo possa essere invertita questa tendenza. Come ben saprà, il prossimo anno la Pasqua cadrà il 4 aprile e molte attività alberghiere probabilmente riapriranno il 25 aprile; allora, da subito, l’auspicio è che trovi attuazione quanto previsto dal programma elettorale con cui si è presentato agli elettori che a riguardo parla di: VALORIZZAZIONE, RIQUALIFICAZIONE E RILANCIO DEL TURISMO, quale risorsa essenziale della nostra economia, in direzione del recupero della specificità di “ISOLA” e della tradizione culturale e storica del nostro turismo in chiave moderna, puntando all’implementazione di una programma complesso d’interventi secondo due principali linee guida – il Prodotto e la Promozione, e che una buona volta, al tavolo del rilancio o della proposta, l’imprenditoria (?), peraltro rappresentata in giunta da Lei e fino a poco tempo fa da Bazzoli, venga coinvolta e contribuisca concretamente e responsabilmente a questa missione. Il tempo per programmare la prossima stagione turistica c’è!
Il rimpasto di Giunta invece è stato il classico coniglio dal cilindro: qui la solidarietà/opportunismo di cui sopra l’ha fatta da padrona; chi è uscito da una porta è entrato dall’altra. La giunta come una giostra. Ma, a mio modesto avviso, c’è qualche ferito di troppo…(anche se si vocifera che ha già pronta la medicina)! Gentile Sindaco Ferrandino, i rimpasti, per galleggiare, non hanno grande respiro, non servono a molto. Se rilancio dev’essere, bisogna prendere atto che non c’è stata un’azione amministrativa o quantomeno questa non è stata percepita. Sommessamente chiedo di ricercare la coesione politica ed il rigore amministrativo. Bisogna avere il coraggio, in prima persona, di perseguire questi obiettivi attraverso lo strumento del programma elettorale che è stato stilato, condiviso e firmato dai rappresentanti delle liste che l’hanno sostenuta e che con 7030 voti, Le consentono di fare il Sindaco. Ma mi rendo conto che l’impresa è ardua visti i chiari di luna. E’, però, un tentativo che andrebbe fatto a patto che al centro si metta l’amministrazione, perché tra crisi e rimpasti, il paese è ancora più vulnerabile, e un semplice comunicato stampa lo può mandare gambe all’aria. E Ischia, gli ischitani tutti, non meritano questo, né possono permetterselo. Naturalmente, la mia, è solo un’opinione, magari di parte; probabilmente Lei riterrà che tutto va bene e che il paese è ben amministrato. Allora, auguri…!
Infine, la Festa di Sant’Anna: tra polemiche e ristrettezze economiche, anche quest’anno si è svolta.
Se non si fosse svolta, ci sarebbero state le polemiche; se si fossero spesi molti soldi, le polemiche ci sarebbero state lo stesso. Tra le due cose? Preferisco non polemizzare.
Cordialmente
Antonio Spignese – Ischia Nuova
P.S.: nel corso del mese di giugno ed in concomitanza del tutto casuale con la Sua campagna elettorale, ci fu una riunione presso la scuola G. Rodari, dove insieme al Responsabile dell’Ufficio Tecnico, Lei illustrò ai genitori presenti alcuni lavori che avrebbero dovuto aver luogo presso quel plesso. Quando cominciano?

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