Ieri una folta delegazione ischitana si è recata nella capitale per protestare contro la liberarizzazione delle licenze balneari.Le concessioni balneari non sarebero qualificate come servizi e quindi non rientrerebbero nell’ambito della direttiva europea. In Italia non eisterebbe una reale scarsita’ della risorsa spiaggia condizione necessaria per l’applicazione della direttiva.Una recente pronuncia della corte di giustizia europea del 5 giugno 2025 avrebbe escluso le concessioni balneari dall’applicazione della direttiva.Queste le proteste dei dimostranti che aspettavano un segnale dal governo Meloni che non c’è stato. Siamo solo all’inizio del braccio di ferro. Tra due anni entrera’ in vigore la direttiva, fino ad allora c’è ancora da combattere per tutte le famiglie e i sacrifici di questa categoria che ha dato lustro e servizi alle nostre coste italiane.

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