Dalla parte dei Balneari…


lido

Una recente sentenza di cassazione ha definitivamente messo il punto sulla vicenda delle concessioni degli stabilimenti balneri. Il concetto espresso dai giudici è chiaro: le leggi italiane che hanno prorogato automaticamente le concessioni balneari senza fare gare pubbliche non hanno valore. Quando un gestore continua a occupare la spiaggia solo perché una legge nazionale gli ha permesso un rinnovo senza bando, sta commettendo una violazione della legge. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3657 del 29 gennaio 2026 (Sezione III penale), ha messo un punto fermo su una delle dispute più calde degli ultimi decenni. Il caso specifico riguardava uno stabilimento di Teramo, già finito sotto sequestro, ma il principio stabilito vale per tutta Italia. Mi chiedo se è giusto che una famiglia di onesti lavoratori, all’improvviso, dopo 40 vanni di duro lavoro, sacrifici, mutui, ferie soppresse, malattie non retribuite, puo’ essere sbattuta fuori dalla propria area di lavoro in un batter di ciglia. E’ vero che il mare è di tutti ma lo doveva essere anche 50 anni fa, quando tutto questo era normale e autorizzato. Solo in Italia accadono queste strane e innovative leggi. Dove andra’ a finire l’indotto che ruota intorno agli stabilimenti? Chi rimborsera’ i privati che hanno investito denaro,fatica,sudore e sangue? Questa è la vera guerra che si sta consumando nel nostro paese. Una guerra combattuta da poveri imprenditori che davanti al privato potente, dovranno, per forza di cose, alzare le mani. Calpestata la dignita’, spazzato via il diritto al lavoro. Dalla parte dei balneari, sempre!

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