Il film del 2000, è stato interpretato da Jamie Bell scelto tra oltre 2.000 ragazzi, all’epoca quattordicenne. Ha interpretato personalmente tutte le scene di ballo grazie alla sua esperienza pregressa nella danza. La storia è inspirata in parte alla vita del ballerino Philip Mosley. Racconta la lotta di un bambino per seguire la sua passione in un contesto operaio difficile. Il film ha evidenziato il bullismo e i pregiudizi spesso subiti dai maschi che praticano danza, diventando un simbolo di riscatto. Accade nella nostra isola che Barbara, istruttrice di danza, denunci episodi simili a ragazzi che fanno parte della sua scuola. Un atteggiamento “cretino”, da parte di chi non si è ancora uniformato agli standard mondiali. Lacune che provengono da un’educazione mediocre che non ha saputo formare il carattere di “imbecilli” ragazzini senza basi concrete. Viene fuori un quadro mediocre di una comunita’ isolana che non riesce a scrollarsi di dosso il pochismo e l’inciucio che regna sovrano nell’isola verde. Magari gli stessi che deridono e scherniscono, hanno seri problemi familiari irrisolti. E allora, vogliamo parlare delle donne che guidano ogni giorno i pulmann dell’Eav bus? Un lavoro che fino a poco tempo fa era solo per uomini. La danza è espressione di cultura. Bolle ne è l’esempio vivente. Paladino mondiale, orgoglio italiano. Cari ragazzi schernitori, iniziate a pensare sul serio a come introdurvi nella societa’ civile che, oggi, non tollera’ piu’ “bambocci” come voi.

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