La malattia del potere…


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Ha un nome, Sindrome di Hubris.Non se ne parla spesso, ma succede più di quanto immaginiamo.È quel momento in cui una persona, appena ottiene un po’ di autorità, cambia.Non subito, non in modo evidente. Ma a poco a poco, il ruolo le sale alla testa.Inizia a credersi superiore, infallibile, intoccabile.Questo comportamento ha un nome antico: Hubris, viene dalla Grecia e significa “senza misura”. Era usato per descrivere quei leader che, presi dall’arroganza, perdevano il senso dei propri limiti. Forse lo hai visto anche tu.Un capo che ignora le idee degli altri.Che decide tutto da solo, d’impulso.Che non accetta critiche e si circonda solo di chi lo applaude.Che usa il potere non per servire, ma per farsi servire.Che confonde autostima con arroganza. I sintomi? Vuole sempre essere ammirato.Non ascolta. Si isola dalla realtà. Abusa della propria autorità. Reagisce in modo infantile se viene messo in discussione.E a un certo punto, pensa davvero: “Io posso tutto. Nessuno può dirmi niente.”Il risultato?Ambienti tossici.Talenti che se ne vanno.Squadre che si chiudono.Climi aziendali che si sgretolano.Il problema non sono sempre i processi, le strategie o il mercato.A volte, il vero problema è l’ego di chi comanda.E questo, purtroppo, è qualcosa che nelle aziende si nota… ma si dice raramente ad alta voce.

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